Se volete evitare che il vostro trapianto di capelli abbia risultati poco naturali seguite questa semplice guida.
A volte per strada, o tra gli amici, capita di vedere chiome “curiose”, risultato di un trapianto di capelli mal riuscito, e dall’esito decisamente non naturale, ecco qualche consiglio per evitare che capiti anche a voi.
Considerare il tipo di calvizie
Prima di decidere se procedere con un trapianto è fondamentale consultare un esperto tricologo che vi saprà dare utili indicazioni sulla natura della vostra patologia e sullo stato di avanzamento: è fondamentale studiare il rapporto tra area da coprire e densità di follicoli per vedere se si può procedere con successo.
Preferire il trapianto monobulbare
Il trapianto monobulbare consiste nell’innesto delle singole unità pilifere, offre quindi un risultato più naturale rispetto al trapianto ad innesto, dove i capelli vengono trapiantati a ciocche creando il temuto “effetto a bambola” .
Considerare il colore di capelli
Nelle persone con capelli neri e calvizie marcata può crearsi un forte contrasto con i capelli androgenetici residui più fini e più bianchi.
Nel progetto del trapianto è quindi molto importante tenere conto anche di questo fattore per ottenere un risultato più naturale.
Più fortunati sono i possessori di capelli chiari, dove il distacco si nota molto meno.
Considerare l’età
Spesso l’altezza della prima linea è fonte di numerose diatribe tra medico e paziente, che vorrebbe l’attaccatura frontale bassa come quando aveva vent’anni.
Bisogna però considerare che un arretramento nella zona frontale è da considerarsi assolutamente normale e che anzi, un signore di mezza età con un’attaccatura troppo folta risulta poco naturale e vagamente ridicolo.
Altre utilissime informazioni le potete trovare nella sezione dedicata al trapianto di prontocapelli.it




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