Ulti­ma­mente si parla e stra­parla del tra­pianto di cel­lule sta­mi­nali con­tro la cal­vi­zie ma come fun­ziona real­mente? Si può rea­liz­zare con i metodi attual­mente dispo­ni­bili? Vediamo le risposte.

Nell’ultimo anno si è molto sen­tito par­lare di cel­lule sta­mi­nali e della loro pos­si­bi­lità di scon­giu­rare la cal­vi­zie, Cadu­ta­dei­Ca­pelli già diversi mesi fa aveva affron­tato il pro­blema con un post dedi­cato, ma vista la Vostra con­ti­nua richie­sta di infor­ma­zioni in merito rite­niamo oppor­tuno fare alcune pre­ci­sa­zioni in proposito.

Gli studi svolti nel set­tore sono due, uno tede­sco, dal Poli­tec­nico di Ber­lino, ideato dal prof. Roland Lau­ster ed Uwe Marx, ed uno sta­tu­ni­tense svolto presso l’Università della Penn­syl­va­nia di Phi­la­del­phia dal prof. George Cotsa­re­lis.
Ana­liz­zia­mone dif­fe­renze, van­taggi e punti critici.

Come fun­ziona?
Il merito del prof. Lau­ster e del suo team sta nell’essere riu­sciti a col­ti­vare, per la prima volta al mondo, un fol­li­colo pili­fero com­pleto di capello par­tendo da una cel­lula sta­mi­nale.
Il che vuol dire che in futuro attra­verso il pre­lievo di cel­lule sta­mi­nali si potranno otte­nere fol­li­coli impian­ta­bili nelle zone col­pite da alo­pe­cia.
Lo stu­dio ame­ri­cano invece ha dimo­strato che la cal­vi­zie è deter­mi­nata da un pro­blema di atti­va­zione delle cel­lule sta­mi­nali pre­senti nei fol­li­coli piliferi.

Van­taggi:
Le nuove tec­ni­che por­te­ranno ad otte­nere vari fol­li­coli con una sola biopsia.

Svan­taggi:
Al momento il fol­li­colo col­ti­vato a Ber­lino risulta visi­bil­mente più sot­tile di un capello nor­male.
Per quanto riguarda la ricerca sta­tu­ni­tense invece, que­sta non ha ancora sco­perto in che modo le cel­lule sta­mi­nali dei fol­li­coli in ope­ra­tivi pos­sano essere riattivate.

Restano quindi ancora impor­tanti da que­stioni da risol­vere.
A quanto pare nel pros­simo decen­nio ci saranno novità signi­fi­ca­tive nelle tec­ni­che di infol­ti­mento capelli, ma fin­ché que­ste nuove sco­perte non ver­ranno per­fe­zio­nate e miglio­rate il tra­pianto mono­bul­bare risulta la scelta migliore in ter­mini sia di sicu­rezza che di risul­tati este­tici, dif­fi­dando di com­po­sti mira­co­losi che pro­met­tono risul­tati stra­bi­lianti in poco tempo.