Proprio per questo è estremamente importante tenere sotto controllo lo stato di salute dei capelli controllando spesso variazioni di colore, sostanza e spessore. In particolare, l’immagine riflessa nello specchio aiuta nella valutazione di un progressivo diradamento.
Nella fase iniziale, la caduta dei capelli è facilmente mascherabile dal coiffeur, ma con l’avanzamento della calvizie questo tipo di trucchetti non corrispondono più alle necessità di una donna.
Le soluzioni in questi casi possono andare dall’infoltimento non chirurgico al vero e proprio trapianto di capelli.
Come per tutti gli interventi estetici è assolutamente necessaria una visita/colloquio preliminare che aiuterà lo specialista ad escludere eventuali fattori al fine di esprimersi sulla fattibilità e sulla buona riuscita dell’autotrapianto.
Come avviene l’intervento? Qual è la tecnica utilizzata?
Una volta decisa assieme allo specialista l’area da rinfoltire si procederà all’intervento che sarà eseguito in sedazione locale all’interno di una struttura medica attrezzata e avrà una durata che andrà dalle 4 alle 6 ore al massimo.
L’intervento ha inizio con il prelievo di una striscia di cuoio capelluto dalla parte offerente posta nella zona della nuca. Tale striscia ha una lunghezza massima di 15/18 centimetri ed una larghezza massima che arriva a 2 centimetri a seconda del soggetto e dell’entità del rinfoltimento.
La zona donatrice viene suturata dal chirurgo estetico affinché rimanga invisibile dopo l’intervento.
L’equipe e il numero di persone che la compongono è fondamentale per ottenere il miglior risultato in un arco temporale definito a priori. Sarà quindi necessaria la presenza contemporanea di più medici chirurghi e anestesisti ma soprattutto di assistenti validi per la separazione della striscia di capelli prelevata.
Grazie all’ausilio di microscopi, gli assistenti provvedono alla suddivisione del lembo in microinnesti composti da 1–2 capelli l’uno per la parte frontale che deve risultare meglio definita. Possono essere creati microinnesti composti da 2–3 capelli per altre zone da rinfoltire meno in vista.
Successivamente grazie a particolari bisturi, nella zona da rinfoltire, vengono create delle microincisioni che andranno ad ospitare i follicoli dei capelli prelevati. Particolare attenzione è posta all’inclinatura dei capelli innestati al fine di garantire un effetto estetico estremamente naturale.
A seguito del trapianto sarà possibile fare ritorno a casa avendo cura di proteggere la bendatura compressiva posta nella zona di prelievo sulla nuca. Tale bendatura verrà tolta il giorno successivo per effettuare il primo shampoo post-intervento.
Dopo 10 giorni, trascorso il tempo necessario alla cicatrizzazione, vengono tolti anche i punti di sutura ma in ogni caso risulterà necessario proteggere con un cappello o con un foulard la zona per almeno 20 giorni.
Le normali attività possono essere riprese a 24 ore dall’intervento mentre per le attività sportive sarà necessario attendere 15 giorni previo accordo con il medico.
Trascorsi 90–100 giorni, tempo necessario alla crescita dei capelli, ci si renderà conto del beneficio ottenuto dall’intervento. Chiaramente in una donna che porta i capelli lunghi, il risultato sarà apprezzabile almeno a 5–6 mesi dal trapianto.
In uno dei prossimi articoli, approfondiremo l’argomento rispondendo alle domande più frequenti sul tema.




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